L’esperienza è prenotabile in base alla disponibilità da verificare nel calendario "PRENOTA"
La visita inizia alle ore 12:00.
Il pranzo è servito alle ore 13:00.
VISITA GUIDATA
La vostra esperienza inizia con la visita guidata per conoscere la nostra realtà e il territorio che ci ospita: la prima tappa ti porta alla scoperta dei nostri vigneti biologici, attraversati dalla storica Via di San Colombano: scoprite la tradizione vinicola dell’Oltrepò Pavese; la storia della nostra azienda famigliare e le pratiche che adottiamo per preservare la biodiversità locale.
La seconda parte della visita vi conduce nella cantina di vinificazione e in quella di affinamento per esplorare il mondo del vino.
Il terzo momento è dedicato ai sapori, sia nel piatto sia nel calice: un pranzo a menu fisso con piatti da materie prime locali provenienti da piccole realtà in abbinamento ai nostri vini serviti al calice.
MENU 3 PORTATE CON VINI
Il menu varia ogni mese e segue la stagionalità dei prodotti.
A ogni portata è abbinato un nostro vino.
Il prezzo include anche caffè, acqua e servizio.
NB: vi preghiamo di comunicarci in anticipo se seguite una dieta vegetariana o vegana oppure se avete allergie o intolleranze alimentari.
L’11 novembre del 1964 Luigi Calatroni era seduto a un tavolo: di fronte a lui un foglio con il timbro del comune di Montecalvo Versiggia, un documento che avrebbe cambiato per sempre la sua vita e che aspettava solo una firma… la sua!
Quel foglio era un contratto che attestava il passaggio di proprietà dei terreni della Casa Bella dalla famiglia Vecchietti a Luigi. Fino al 1964, Luigi aveva coltivato quelle vigne di pinot nero da mezzadro, come le quattro generazioni che lo avevano preceduto. Il mezzadro era un viticoltore che pagava l’affitto del terreno con la metà della resa del vigneto (e si sa: per un viticoltore le proprie uve sono come figli).
Dopo anni passati sotto il sole e la pioggia a curare la vigna, dopo la terribile campagna di Russia combattuta durante la Seconda Guerra Mondiale e un avventuroso ritorno in patria con mezzi di fortuna, il Vigiö d’la Cà Bela (cosi lo chiamavano) ce l’aveva fatta: aveva conquistato un lembo di terra in valle Versa e l’avrebbe tramandato con orgoglio alla generazione successiva.
Ma passiamo ai nostri giorni. Quante cose sono cambiate negli anni: i trattori sono macchine quasi perfette, la tecnologia in cantina si è evoluta e il concetto di vino non è più quello di una volta.
È mezzogiorno e dalla cucina proviene un profumo di agnolotti appena preparati: Marisa chiama tutti a rapporto… “È ora di pranzo!”. Fausto scende dal trattore controllando bene che il tubo non perda olio, Cristian esce dalla cantina dopo essersi assicurato che tutte le botti siano a posto e Stefano, tornato dalle consegne, chiama le ragazze in ufficio “È pronto!”.
Una famiglia si ritrova seduta a un tavolo davanti a un piatto di agnolotti fumanti accompagnati da una bottiglia di Pinot Nero. Tra il vociare della tavola un pensiero ogni tanto riaffiora… Tutto ciò sarebbe stato possibile se la tenacia di Vigiö non lo avesse spinto a coronare il suo sogno?